Sandalo e menta (Italian Edition) by Giulia Masini

Sandalo e menta (Italian Edition) by Giulia Masini

autore:Giulia Masini [Masini, Giulia]
La lingua: ita
Format: epub
pubblicato: 2020-05-09T04:00:00+00:00


18

Cassandra si diede uno sguardo allo specchio nell’ingresso, si agganciò l’ultimo bottone della giacchetta da amazzone e uscì.

– Vogliamo andare? – domandò sua sorella oltrepassando la soglia di casa.

– E Benni? – le domandò.

Dall’uscio ancora aperto apparve la cugina. – Eccomi!

Si avviarono verso le scuderie, stando bene attente a evitare le pozzanghere sparse qua e là. Avevano tutte e tre bisogno di esercizio fisico e soprattutto di un po’ di svago. Nonostante avessero cercato di impegnarsi in passatempi come giocare a carte, ricamare o suonare al pianoforte sciocche canzoncine da intonare in coro, a causa della pioggia gli ultimi giorni erano stati di una noia mortale. Perciò quando quella mattina si erano rese conto della bella giornata avevano subito concordato di uscire a cavallo.

Avevano appena svoltato l’angolo di casa quando vennero raggiunte dalle voci di Colin ed Elizabeth.

– Tira forte, Betty! – sentirono gridare da Colin.

Cassandra guardò la sorella con aria interrogativa, poi si diresse verso il punto da cui arrivavano le voci.

Trovò i due bambini al limite della macchia boschiva che si estendeva fino al confine della proprietà. Elizabeth stringeva il guinzaglio di Dixi tra le mani e stava tentando di contrapporsi al cagnolino, che sembrava avere tutte le intenzioni di correre nella boscaglia. – Posso sapere cosa state combinando? – domandò accorciando la distanza che li divideva.

– Niente – esclamò Colin. – Questo sciocco non vuole tornare a casa. Afferrò il guinzaglio dalle mani della sorellina e tirò il cane con forza.

Dixi cedette facendo qualche passo indietro, ma non distolse l’attenzione dalla fitta vegetazione e iniziò ad abbaiare.

– Che comportamento bizzarro – commentò Brianne osservando il carlino che a forza di tirare si era sollevato sulle zampette posteriori. – Non ha mai fatto così.

– Deve aver annusato un animale – replicò Bénédicte. – La cugina di Donel ha uno di quei cani che sembrano delle piccole pecore.

– Un barbone? – le venne in aiuto Brianne.

– Sì, proprio uno di quelli. Ebbene, quella bestia non fa altro che abbaiare a ogni animale che vede. Un vero fastidio, soprattutto quando passeggiamo nel parco.

Cassandra si avvicinò al cagnolino. – Suvvia, Dixi, smettila di comportarti così.

Dixi sollevò il muso per guardarla, poi puntò lo sguardo di nuovo verso i cespugli e all’improvviso si calmò. Qualunque cosa avesse annusato, doveva essersene andata. – Riportatelo a casa, prima che senta qualcos’altro.

I due bambini annuirono e, discutendo tra loro su chi doveva reggere il guinzaglio del cane, sparirono dietro l’angolo di casa.

– Spero tanto che il tempo regga – commentò Bénédicte riprendendo la strada per le scuderie.

Brianne sollevò l’orlo dell’abito per passare tra due pozzanghere. – Le uniche nuvole visibili sono all’orizzonte e non tira un alito di vento. Almeno per oggi dovremmo avere una bella giornata di sole.

Cassandra pensò al signor Preston e a come potesse intuire i cambiamenti climatici grazie alla gamba. Poi i suoi pensieri corsero alla passeggiata che lei e l’uomo avevano fatto con Colin, e a quanto si era sentita in imbarazzo al pensiero di ciò che era accaduto in spiaggia.



scaricare



Disconoscimento:
Questo sito non memorizza alcun file sul suo server. Abbiamo solo indice e link                                                  contenuto fornito da altri siti. Contatta i fornitori di contenuti per rimuovere eventuali contenuti di copyright e inviaci un'email. Cancelleremo immediatamente i collegamenti o il contenuto pertinenti.